Ancora Gabriele Seno sul podio più alto della Coppa Bettega. Il driver milanese cambia il navigatore - al suo fianco Cristina Biagi al posto dello specialista Francesco Gianmarino - ma il risultato non cambia. Nella regolarità a media per il pilota della Opel Kadett Gte nell'originale livrea gialloverde ci sa fare! Lungo un percorso che ricalcava l'edizione del 1973 del rally di S. Martino di Castrozza ha messo in riga tutta la compagnia degli specialisti della "regolarità a media" e ha fatto centro per la quinta volta consecutiva, da vero mattatore. Una supremazia mai messa in discussione, nonostante Claudio Enz (vincitore del Montecarlo Historic del 2023) su Lancia Fulvia Hf avesse provato a sorpassarlo in classifica, salvo dare l'addio a tutti i sogni di gloria durante lo scavallo di Forcella Lagazzon, che non aveva mai affrontato prima, neanche nelle ricognizioni pregara. Alle spalle di Seno, staccato di 322 penalità, si è piazzato Riccardo Leva in coppia con l'amico Niccolò Pacchiarottr. Il giovane milanese, figlio d'arte, si è preso il lusso anche di sopravanzare i genitori (mamma Alexia settima assoluta con una Porsche 356 A Coupè e papà Marco dodicesimo con la Fulvia HF) e fior di specialisti. Riccardo s'è trovato a proprio agio con la A 112 e ha saputo sfruttare abilmente la trazione anteriore della piccola "scorpioncina". Salvatore Carbone e Massimo Martini hanno conquistato la terza piazza con un'Alfetta Gtv 2.5 accumulando 52 penalità in più rispetto a Riccardo Leva. Quarto posto, invece, per Cavagna-Seneci su Renault R5 Alpine, bravi a difendere il vantaggio di 19 punti su Vellano-Molina (Audi 80 Quattro) giunti quinti. Sesto posto per Alberto Bergamaschi-Massimo Soffritti su Bmw 2002 Ti. Lo svizzero Claudio Enz, in coppia con Cristina Seeberger (Fulvia HF), s'è dovuto accontentare dell'ottava piazza precedendo sul traguardo di Pedavena (Feltre) la Porsche 911 di Perletti-Colpani e la A 112 E di Paolo e Federico Cattaneo. Al traguardo, ventunesimi assoluti e secondi classe, i greci Polykarpos Notaras-Petros Christopoulos presentatisi al nastro di partenza con una Porsche 924 turbo.Chi non ha badato alla media e s'è divertito senza badare alle medie è stato Tonino Tognana al volante di una bellissima Alpine Renault A110. Il trevigiano, campione italiano rally nel 1982 quando dominò la scena nazionale con una Ferrari 308 Gtb preparata da Michelotto, ha gareggiato assieme all'amico Domenico Morassutti. La neve ha esaltato il suo stile di guida e lo spettacolo offerto è stato di grande qualità. Alexia Giugni e Ornella Pietropaolo hanno vinto la classifica femminile davanti a Silvia Lazzaretto e Roberta Varotto. La Milano Autostoriche s'è imposta nella classifica tra le scuderie precedendo la Scuderia del Grifone al Club 91 Squadra Corse e il Team Bassano. Riconoscimento anche per Giocchino Piazza, vicepresidente di Aci Trapani, che assieme all'amico Giuliano De Maio s'è sobbarcato una lunghissima trasferta per essere al via della Coppa Bettega con una Fiat 124 Spider. I due si sono classificati 22^ assoluti precedendo i padovani Alberto Ferrara-Dario Converso su Opel Kadett Gte. Alle premiazioni un caloroso applauso è stato rivolto dai concorrenti a Ivo Strappazzon per l'impegno e la passione con le quali allestisce ogni anno quello è considerato a ragione il 'Rally di Montecarlo italiano'.
Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
martedì 24 febbraio 2026
POKER DI SENO (OPEL KADETT) ALLA COPPA ATTILIO BETTEGA
Ancora Gabriele Seno sul podio più alto della Coppa Bettega. Il driver milanese cambia il navigatore - al suo fianco Cristina Biagi al posto dello specialista Francesco Gianmarino - ma il risultato non cambia. Nella regolarità a media per il pilota della Opel Kadett Gte nell'originale livrea gialloverde ci sa fare! Lungo un percorso che ricalcava l'edizione del 1973 del rally di S. Martino di Castrozza ha messo in riga tutta la compagnia degli specialisti della "regolarità a media" e ha fatto centro per la quinta volta consecutiva, da vero mattatore. Una supremazia mai messa in discussione, nonostante Claudio Enz (vincitore del Montecarlo Historic del 2023) su Lancia Fulvia Hf avesse provato a sorpassarlo in classifica, salvo dare l'addio a tutti i sogni di gloria durante lo scavallo di Forcella Lagazzon, che non aveva mai affrontato prima, neanche nelle ricognizioni pregara. Alle spalle di Seno, staccato di 322 penalità, si è piazzato Riccardo Leva in coppia con l'amico Niccolò Pacchiarottr. Il giovane milanese, figlio d'arte, si è preso il lusso anche di sopravanzare i genitori (mamma Alexia settima assoluta con una Porsche 356 A Coupè e papà Marco dodicesimo con la Fulvia HF) e fior di specialisti. Riccardo s'è trovato a proprio agio con la A 112 e ha saputo sfruttare abilmente la trazione anteriore della piccola "scorpioncina". Salvatore Carbone e Massimo Martini hanno conquistato la terza piazza con un'Alfetta Gtv 2.5 accumulando 52 penalità in più rispetto a Riccardo Leva. Quarto posto, invece, per Cavagna-Seneci su Renault R5 Alpine, bravi a difendere il vantaggio di 19 punti su Vellano-Molina (Audi 80 Quattro) giunti quinti. Sesto posto per Alberto Bergamaschi-Massimo Soffritti su Bmw 2002 Ti. Lo svizzero Claudio Enz, in coppia con Cristina Seeberger (Fulvia HF), s'è dovuto accontentare dell'ottava piazza precedendo sul traguardo di Pedavena (Feltre) la Porsche 911 di Perletti-Colpani e la A 112 E di Paolo e Federico Cattaneo. Al traguardo, ventunesimi assoluti e secondi classe, i greci Polykarpos Notaras-Petros Christopoulos presentatisi al nastro di partenza con una Porsche 924 turbo.Chi non ha badato alla media e s'è divertito senza badare alle medie è stato Tonino Tognana al volante di una bellissima Alpine Renault A110. Il trevigiano, campione italiano rally nel 1982 quando dominò la scena nazionale con una Ferrari 308 Gtb preparata da Michelotto, ha gareggiato assieme all'amico Domenico Morassutti. La neve ha esaltato il suo stile di guida e lo spettacolo offerto è stato di grande qualità. Alexia Giugni e Ornella Pietropaolo hanno vinto la classifica femminile davanti a Silvia Lazzaretto e Roberta Varotto. La Milano Autostoriche s'è imposta nella classifica tra le scuderie precedendo la Scuderia del Grifone al Club 91 Squadra Corse e il Team Bassano. Riconoscimento anche per Giocchino Piazza, vicepresidente di Aci Trapani, che assieme all'amico Giuliano De Maio s'è sobbarcato una lunghissima trasferta per essere al via della Coppa Bettega con una Fiat 124 Spider. I due si sono classificati 22^ assoluti precedendo i padovani Alberto Ferrara-Dario Converso su Opel Kadett Gte. Alle premiazioni un caloroso applauso è stato rivolto dai concorrenti a Ivo Strappazzon per l'impegno e la passione con le quali allestisce ogni anno quello è considerato a ragione il 'Rally di Montecarlo italiano'.
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