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mercoledì 7 giugno 2023

ASI FA RIFIORIRE LA 'STELLA ALPINA'

 

La Stella Alpina torna nel novero delle grandi classiche rievocative per iniziativa dell’Automotoclub Storico Italiano con il supporto tecnico della Scuderia Trentina Storica, proponendosi dall’8 al 10 settembre come appuntamento imperdibile per 50 auto storiche “Legend” e “Celebration” (costruite fino al 1955 e fino al 1973), che torneranno a Trento a rinverdire i fasti della celebre corsa disputata dal 1947 al 1955. Un ritorno in grande stile nell’incomparabile scenario delle Dolomiti per un evento di carattere turistico-culturale con prove di abilità – formula che contraddistingue i principali eventi promossi dall’Automotoclub Storico Italiano – che percorrerà le strade più affascinanti delle montagne trentine.
Venerdì 8 settembre è prevista la partenza da Trento per poi percorrere la Valsugana, oltrepassare il passo Redebus, attraversare la Val di Fiemme e raggiungere Canazei in Val di Fassa. Sabato 9, partendo da Canazei, si affronteranno i passi dolomitici resi noti dalla storica Stella Alpina e dalle imprese ciclistiche: il Sella con transito a Corvara, il Falzarego con passaggio a Cortina, la perla delle dolomiti, il Giau fino ad Alleghe, il Staulanza con passaggio ad Agordo e da ultimo il Passo Valles per raggiungere Moena e tornare a Canazei. Domenica 10 settembre rientro a Trento attraversando il Passo Costalunga, Lavis e Villa Madruzzo.

La Stella Alpina nasce nel 1947 come “competizione internazionale di turismo veloce” e un regolamento che prevedeva il percorso diviso in tappe e tratti cronometrati determinanti ai fini della classifica finale.
Nella prima edizione si impose il giovane Piero Taruffi su Lancia Aprilia. Nella seconda, il cui percorso superava i 1.400 chilometri, dominò un altro nome illustre: quello di Nuccio Bertone su Fiat Stanguellini. Nel 1949 la gara fu ancora più lunga e impegnativa e vennero aumentate le medie di velocità: la vittoria assoluta andò a Franco Simontacchi su Fiat Stanguellini. La Stella Alpina del 1950 comprese ben sette cronoscalate: Mendola, Sommo, Stelvio, Tonale, Rolle, Falzarego e Bondone. Una vera impresa dalla quale uscì vincitore Salvatore Ammendola su Lancia Aurelia. Nel 1951 i concorrenti al via furono quasi il doppio delle precedenti edizioni, con tanti campioni e specialisti delle gare di montagna appartenenti a scuderie di prestigio. Ammendola bissò un successo che avrebbe ritrovato nel 1953, dopo aver lasciato l’edizione 1952 a Ovidio Cappelli su Fiat 8V. Giovanni Crespi su Alfa Romeo vinse la corsa nel 1954 e, infine, per il canto del cigno della Stella Alpina, nel 1955 si iscrissero i migliori piloti del momento, come il belga Olivier Gendebien che colse l’ultimo fiore al volante della potente Mercedes-Benz 300 SL.
Dopo l’interruzione dovuta all’annullamento delle principali corse su strada, la Stella Alpina sarebbe ritornata nel 1984 sotto forma di rievocazione storica, raccogliendo subito ampi consensi da parte degli appassionati e vivendo così la sua seconda epoca d’oro.

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