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lunedì 30 ottobre 2017

ANCORA UNA TRASFERTA VITTORIOSA PER L'EQUIPAGGIO MOZZI-BIACCA



Ancora una volta una trasferta oltreoceano, la quarta (e non ultima) per questo anno, ancora una volta i colori italiani che trionfano a livello internazionale grazie a Giordano Mozzi ed a Stefania Biacca, reduci dalla Mille Miglia ... giapponese!.
E' stata la quarta partecipazione consecutiva alla MM Giappone per il famoso equipaggio mantovano, che in questo paese ha portato il fascino e le atmosfere della corsa tutta Italiana definita la più bella del mondo.
Una organizzazione perfetta, quella nipponica, ed una grande ospitalità oltre che riesce a mescolare storia e tradizioni di due luoghi così lontani, accomunati da questa passione per le auto d'epoca che potremmo definire unica. Storia e cultura, dunque, ma anche tecnologia e tradizione; e la gara, ovviamente, non può che essere speciale, come conseguenza di tutto ciò.
Ecco il racconto di Giordano e Stefania, che possiamo orgogliosamente definire amici, lasciatoo così come ce l'hanno inviato perchè possiate, leggendolo, provare le loro stesse emozioni e scoprire come ogni angolo del mondo sia ugualmente accogliente quando c'è vera passione.
"Emozionante e molto particolare la partenza della gara proprio dal centro di Tokyo, dal cuore dello stupendo Harajuku Park all'interno del quale vi è il Mejii Shrine, il Tempio dedicato all'Imperatore piu' amato di sempre dal popolo giapponese; toccante e da brividi la benedizione a tutte le vetture presenti al parco partenza, da parte dei sacerdoti shintoisti.
Grandissima tensione poi al via, che vede le auto transitare a fianco della Principessa Akiko, seduta proprio in corrispondenza del palco di partenza.
Nei primi chilometri di gara, attraversamento di Omotesando, una delle zone piu ricche e commerciali di Tokyo, con l'intera zona allestita con bandiere italiane in onore della "Corsa piu bella del mondo", per poi arrivare subito alla prima pc spettacolo nel parcheggio di uno degli sponsor dell'evento, Tsutaya Books, con davvero tanta gente ad assistere alla prova con tanto di speaker, tabellone luminoso e musica.
Usciti da Tokyo, non senza fatica per via dei grandi svincoli e raccordi autostradali, e sbagliarne anche uno solo significherebbe finire chissà dove, ci dirigiamo verso nord per arrivare ad un circuito stradale in montagna, nel sottobosco reso molto viscido dalla pioggia, con saliscendi molto guidati e curve in contropendenza; qui ci aspettano 11 pc molto tecniche e difficili.
Fatte queste adrenaliniche prove ci dirigiamo verso il fine tappa, posto nella bella città di Yuzawa, famosa località sciistica, dalla quale riportiamo il mattino seguente alle ore 7 per affrontare una serie colli con panorami e colori mozzafiato tra risaie tutte attorno a noi; molto affascinante il passaggio a Nagano, località di montagna dove si svolsero le olimpiadi invernali nel 1998.
In serata arrivo nella lussuosa città di Karuizawa, dove vi sono hotel di gran classe e una distesa infinita di campi da golf; ripartenza il mattino seguente alle ore 7 con temperatura attorno ai 5 gradi ed il ghiaccio sulle vetture; primi chilometri in una zona stupenda di vegetazione verde con spazi molto aperti, per poi infilarci all'interno di uno straordinario bosco attraversato da una strada lunga piu di 60 chilometri, tra i colori incantevoli dell'autunno giapponesi, con tutte le sfumature dei marroni, dei bordeaux, dei rossi, dei gialli....ogni metro di strada un punto di vista da lasciare a bocca aperta. Ogni tanto qualche blocco di prove, fatte da 4 o 5 pc e di tanto in tanto una prova spettacolo in paese, sempre con speaker, musica, pupazzi giganti, tabelloni e tanta tanta gente a fare festa; atmosfera magica e coinvolgente, soprattutto quando presenti anche i bambini dele scolaresche tutti con le bandierine del,Giappone o della MilleMiglia.
Nel pomeriggio transito a fianco del Monte Fuji, la montagna sacra per i giapponesi, vicino all,a quale vi sono le distese di meleti che in questo periodo hanno gli alberi carichi di stupende mele rosse e dalle dimensioni doppie rispetto alle nostre; incredibile vedere il carico sopportato da ogni ramo, che non a caso viene sostenuto da un palo piantato a terra. Una distesa infinita di mele, un colpo d'occhio e di colore mani visto: stupendo.
In serata arrivo nella turistica città di Hakone, famosa per le sue sorgenti naturali di acque termali, con hotel in riva al lago con vista da film.
Il mattino seguente, partenza in direzione Tokyo, per arrivare ancora in pieno centro all'Harajuku Park, dopo essere passati per il centro di Yokohama, stupenda città moderna ed affascinante coi suoi palazzi tecnologici e centri commerciali; ciliegina finale, prima del traguardo, transito e timbro a Ginza, probabilmente la zona piu lussuosa e commerciale di Tokyo, una via dove vi sono gli shops e le boutique (veri e propri palazzi) di tutti i brand e marchi piu famosi al mondo.
Gara di 4 giorni, lunga 1300 km circa e con 60 pc al centesimo di secondo; parte sportiva organizzata come la nostra regolarità classica, con solo alcune piccole differenze, tipo l'inversione dei cartelli gialli e rossi in corrispondenza dei pressasti che loro hanno rispetto a noi (quindi fare attenzione a non confondersi!!).
L'unica vera differenza è nel RoadBook, che rispetto ai nostri, non presenta i disegni (le vignette) dell'incrocio, ma il tutto viene solo descritto con poche righe in giapponese e con piccolo riassunto in inglese; nessun disegno a supporto. Qui devo fare i complimenti alla mia navigatrice, mia moglie Stefania, che anche questo anno non ha sbagliato nulla, portandosi addirittura dietro anche diversi equipaggi giapponesi, tra i quali ormai negli ultimi anni si è sparsa la voce "...segui la Biacca che non ti perdi...".
Il maltempo questo anno l'ha fatta da padrone, tanta pioggia e vento; gara quindi molto selettiva e tosta, che ha messo davvero a dura prova tutti gli equipaggi e tutte le vetture.
Tutto pero' e' stato come ogni anno impreziosito dalla solita squisita accoglienza ed ospitalità giapponese, anche con una cucina tipica locale davvero di alto livello ad ogni sosta, affiancata sempre anche con una raffinata cucina internazionale; tutto davvero al top".

Concludiamo noi ricordando che Giordano e Stefania hanno corso con una Triumph TR2 del 1952, ed alla fine hanno fatto il minor numero di penalità di tutti, arrivando poi secondi al traguardo finale per effetto del coefficiente basso rispetto a quello di vetture anteguerra in gara: una grande soddisfazione, visto che questo è il quinto podio della coppia in cinque gare corse in Giappone.
Con questa ennesima straordinaria esperienza alla MM Giappone, Giordano Mozzi e Stefania Biacca portano a quattro i loro podi all'estero in questo 2017, dopo aver colto il secondo posto alla gara di Mendoza in Argentina a marzo, il secondo posto ad aprile alla gara di Kyoto in Giappone e dopo la vittoria a fine agosto al Rally de la Montana a Cordoba ancora in Argentina.
Ora a Giordano Mozzi spetta un po' di meritato riposo, in attesa di un 2018 che auguriamo ancora più ... intercontinentale!

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