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giovedì 27 ottobre 2016

MOZZI-BIACCA TERZI ALLA MM GIAPPONE


Questo il racconto di Giordano Mozzi e Stefania Biacca che hanno partecipato!
Si è svolta dal 14 al 17 ottobre scorso La Festa Mille Miglia, gara di regolarità classica con partenza ed arrivo nel centro di Tokyo; al via 130 equipaggi, principalmente locali, con tante belle vetture tra le quali diverse anteguerra e davvero tante barchette italiane, in particolare rosse, per le quali i giapponesi vanno pazzi.
Quattro giorni di gara, 52 prove cronometrate in 1200 chilometri circa, attraversando diverse Prefetture e transitando in luoghi molto caratteristici e tipici; il tutto seguendo un RoadBook scritto solo in giapponese ed inglese, senza disegni degli incroci.
Partenza tra tanta gente da Harajuku Park in centro Tokyo, dove si trova il Tempio dedicato all'Imperatore più amato dal Giappone, dopo 10 chilometri subito una prova cronometrata nel parcheggio di un grande negozio di libri, sponsor dell'evento; diverse centinaia di persone ad assistere, con tanto di speaker e di tabellone luminoso per mostrare il tempo appena fatto dall'equipaggio. Di queste prove spettacolo, brevi e di circa 10 secondi, ve ne sono parecchie nei giorni di gara, tutte piene di gente.
Fatta la prova, uscita da Tokyo piuttosto complicata (basta sbagliare uno svincolo per trovarsi decine di chilometri fuori direzione...) e dopo 150 chilometri circa un bel gruppo di prove in una pista tra i boschi e con saliscendi molto impegnativi. Poi si prosegue su questi altipiani a circa 1000 metri di altitudine per il resto della giornata, per poi arrivare in hotel a Yuzawa, rinomata località sciistica. Alloggiamo tutti nel medesimo hotel, molto bello; l'organizzazione tiene molto alla qualità alta di ospitalità, intesa anche come cucina tipica o internazionale.
Il giorno seguente, tappa lunga attraverso paesaggi incantevoli sempre di montagna e foreste coi colori classici di inizio autunno; diverse prove cronometrate in varie situazioni, come strade in linea, parcheggi di centri commerciali o vie del centro con sempre molta gente a bordo strada.
Sosta pranzo a Nagano, cittadina teatro dei Giochi Olimpici invernali di qualche anno fa, poi alla sera arrivo a Karuizawa, bellissima località di montagna famosa per i tantissimi campi da golf.
Giorno seguente tappa di avvicinamento al Fuji, la montagna sacra, con passaggi in straordinari villaggi e borghi storici, e transito nelle località di produzione delle mele Fuji; una impressionante distesa di piante cariche di mele rosse, grandi il doppio delle nostre e molto succose. Poi attraversamento di zone delle risaie, proprio ora che siamo nel periodo della raccolta del riso.
Arrivo ad Hakone per l'ultima notte di gara....altra località di montagna, con stupendo hotel su un lago. Il mattino seguente, la spettacolare strada della Skyline con prove cronometrate; da questa strada solitamente si ammira il Fuji, ma stavolta il maltempo e le nuvole basse ci impediscono di vederlo; poi altre prova cronometrate in altra posta stradale, sempre con bei curvino e pendenze interessanti, per poi scendere al mare, dove si osservano decine e decine di surfisti sulle onde spesso arrabbiate di quella costa.
Rientropoi a Tokyo, sempre complicato, con transito per il quartier lussuoso di Ginza e timbro davanti ad uno dei palazzi più belli e commerciali della zona.
Infine arrivo, o meglio Goal come lo chiamano loro, di nuovo all'Harajuku Park, sempre tra ali di folla.
Visto albe e tramonti con colori incredibili, con tonalità e sfumature per noi rare, goduto della straordinaria accoglienza del popolo giapponese; il tutto nel contesto di una gara vera, con regole del tutto simile alle nostre, cioè con Controlli Orari, pressostati e prove cronometrate al centesimo di secondo.

"Siamo molto felici del nostro terzo posto in classifica finale; abbiamo fatto meno penalità di tutti, poi il coefficiente ci ha portati al terzo posto. Devo fare grandi complimenti a mia moglie e navigatrice Stefania, perché ha navigato sempre con massima attenzione, non sbagliando nulla nonostante le varie difficolta incontrate sul percorso. Anche questo anno, più che una gara di auto storiche, abbiamo vissuto una grande esperienza di vita. Torneremo di sicuro anche il prossimo anno."

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