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mercoledì 26 ottobre 2016

IL PASSATO E IL FUTURO DELL'AUTOMOBILE NELLO STAND DEL CIRCOLO PATAVINO AUTOSTORICHE



Al Salone delle Auto e Moto Storiche della Fiera di Padova, andato in onda, se così si può dire, per quattro giorni (da giovedì20 a domenica 23 ottobre), ha riscosso l'interesse degli appassionati lo stand del Circolo Patavino Autostoriche che ha ospitato due icone della meccanica di ieri e di oggi: la prima vettura progettata dal geniale veronese Ing. Bernardi e la Ferrari vincitrice dell'ultima edizione della 24 ore di le Mans.
Due protagoniste del motorismo, dunque. La vettura di Enrico Zeno Bernardi (Verona, 20 maggio 1841 – Torino, 21 febbraio 1919) è forse la prima automobile azionata da motore a scoppio a benzina. Creata nel 1884, questo prototipo dell'automobile, per la prima volta ideata per divertire il figlio Lauro che aveva cinque anni, fu presentato all'esposizione internazionale di Torino e, nel 1899 partecipò (ma allora erano 4 esemplari) alla Prova di Resistenza per veicoli automobilistici (Padova-Vicenza-Bassano-Treviso-Padova). La vettura esposta nello stand del Circolo Patavino probabilmente costruita nel 1884, è sicuramente una di quelle che affrontarono quella prova che contava ben 22 partecipanti e 172 km, con la presenza fra i concorrenti di Ettore Bugatti e della ContessA  Elsa Albrizzi di Padova, la prima donna pilota al mondo .. Un analogo triciclo metallico a motore fu messo a punto da Benz solo nell'anno successivo 1885.
La vettura esposta allo stand del Circolo Patavino ha un motore di 2,5 cv. di potenza ed ha originali meccanismi di trasmissione e guida, come il paticolare volante a manovella per assegnare la direzione. Inoltre il motore, a differenza di quello progettato solo un anno dopo da Otto e Benz, prevedeva l'incrocio delle fasi.

Forse ugualmente originale, ma senz'altro ancor più ammirata dagli appassionati, l'altra icona esposta dal Circolo: la Ferrari 458 GT preparata dalla Michelotto, azienda padovana, che è arrivata di recente vittoriosa alla 24 Ore di Le Mans.
L'auto che ha una cilindrata di 4498 cm.c. ed una potenza max di 650 CV a 9000 giri, ha un telaio alluminio e acciaio di sicurezza ed una carrozzeria in materiali compositi. Alla Michelotto sono state nel tempo commissionate dalla Casa del Cavallino Rampante molte resalizzazioni, fra cui le versioni da corsa della F40: furono allestiti 19 esemplari della F40 Le Mans (1989) per il campionato statunitense IMSA, sette Ferrari F40 GT (1993) per il Campionato Italiano Granturismo e sette Ferrari F40 GTE (1994) per il BPR Global GT Series.
Sempre allo stand patavino non potevano mancare anche le moto: per i centauri c’era infatti una moto Guzzi GT16 del 1931 (Cilindrata: 499 cc, Potenza: 5 CV) ed una Guzzi MGX-21 del 2016 (Cilindrata: 1380 cc, Potenza: max 96.6 CV a 6500 giri/min).


Grande afflusso dunque nello stand del Circolo Patavino Autostoriche che ha recentemente festeggiato i suoi venticinque anni e che presto accoglierà i piloti per il tradizionale Trofeo dell'Immacolata in programma il 4 dicembre.

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