Pagine

giovedì 15 gennaio 2026

MODIGLIANI PICASSO E LE VOCI DELLA MODERNITA' A PADOVA

 


Manca poco alla chiusura, e vale la pena approfittare di questi ultimi giorni per visitarla. Aperta a Padova a Palazzo Zabarella dal 16 ottobre al 25 gennaio, la mostra "Modigliani Picasso e le voci della Modernità" offre un'occasione unica di esplorare il mondo ancora poco conosciuto dell' "Art Brut" oltre ad una rassegna delle opere di pittori famosi come Modigliani, Picasso, Braque, Miro e Fenand Léger, provenienti dal Museo LaM di Lille. Un museo creato grazie all'apporto di collezionisti sensibili ai segnali delle avanguardie dall'inizio del secolo scorso al secondo dopoguerra. Circa 70 le opere esposte, con una rassegna ben curata in cui spiccano opere importanti per capire il percorso evolutivo del cubismo attraverso dipinti come Pane e Pesci o Donna con Cappello di Pablo Picasso, i villaggi cubisti di Georges Braque (primo fra tutti  La Roche-Guyon, o la veduta della collina di Montmartre), o scoprire le connessioni fra scultura e pittura alla base delle ispirazioni di Amedeo Modigliani, cui è dedicata una intera sala. Le fantasie visionarie di Joan Miro e il Tubismo di Fernand Léger (stupenda la sua Donna con Mazzo di Fiori) completano l'esposizione ed introducono nel settore dei pittori "Naif" o ancora  preannunciano l'ingresso nel mondo poco conosciuto dei pittori dell'Art Brut", interpreti per così dire "Rozzi" (brut appunto) o primitivi, autodidatti molto spesso attraversati da una vena creativa fuori dagli schemi di accademie o galleristi, solitamente dediti alla pittura negli spazi di tempo lasciati liberi da professioni anche pesanti (uno di essi era minatore) o ispitati da visioni oniriche o da esperienze spiritistiche. Si entra così nello spazio fatato di grandi quadri o piccole sculture piene di materia e di colore in cui le forme svaniscono o si abbinano con accostamenti impensabili. Fiori, leoni, croci e stelle, ma anche collage di perline si accostano sulle tele di nomi poco conosciuti come Auguste Lesage e Victor Simon, Gertrude O’Brady e Camille Bombois.

Nessun commento:

Posta un commento