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giovedì 31 gennaio 2019

XXII RALLY MONTE-CARLO HISTORIQUE 2019: LA PREPARAZIONE


CON QUESTI ARTICOLI RACCONTEREMO DAL VIVO QUEST'ANNO, VOLTA A VOLTA, LE ESPERIENZE DI UN EQUIPAGGIO ITALIANO CHE PARTECIPERA' AL PROSSIMO RALLYE MONTE-CARLO HISTORIQUE. SEGUITECI!


Per molti possessori di auto storiche il periodo inverale è un momento in cui ci si dedica alle manutenzioni, più o meno approfondite o semplicemente al rimessaggio nell’attesa della bella stagione, semmai dedicandosi, in simpatiche serate tra amici, a pianificare le manifestazioni a cui prendere parte nella prossima stagione. Per alcuni invece la stagione non termina mai passando dalle ultime gare che si disputano a fine anno per subito preparare le gare della nuova stagione che inizia verso fine gennaio dell’anno seguente.
Questo è il caso, tra gli altri, di Carlo Merenda che terminata l’attività regolaristica con il rally du Var a fine novembre, il primo week end dicembre era già sulle strade del Montecarlo per le ricognizioni della XXII edizione del Rally de Montecarlo Historique che si disputerà dal 30 gennaio al 6 febbraio p.v. Anche quest’anno, come per la passata edizione, Carlo sarà il copilota di Giorgio Schon bravissimo pilota che di Montecarlo ne ha disputati ben 13, di cui 8 di velocità e 5 di storici e che lo scorso anno ha festeggiato i cinquant’anni dalla prima partecipazione. La vettura che utilizzeranno sarà una Lancia Beta Montecarlo del 1977, berlinetta con motore centrale bialbero di 2000 cm3 e trazione posteriore, che prenderà il via da Milano con il numero 47.
Il Montecarlo è una gara speciale e lo si può intuire anche dalla larga partecipazione che ogni anno fa registrare oltre 300 iscritti, raggiungendo sempre il numero massimo previsto. Le auto che possono prende parte alla manifestazione sono i modelli che hanno partecipato alle edizioni dei rally dal 1955 (25a edizione) al 1979 (48a edizione) e sono divise in quattro classi in base all’età ed alla cilindrata con tre medie orarie, Bassa, Intermedia ed Alta, senza però superare i 50 km/h nei tratti cronometrati (ZR zone regularité) che sono 15, da sabato 2 sino alla notte tra martedì 5 e mercoledì 6 febbraio.
Come da tradizione il rally partirà da 7 città europee e quest’anno dopo ben 87 anni la partenza italiana, assente da qualche anno (ultima da Torino nel 2015), avverrà al cospetto della Madonnina nella dinamica città di Milano, che da giovedì sino a venerdì sera sarà protagonista di questo importante evento, con l’esposizione delle 65 vetture selezionate per la partenza da Milano a cui si accoderanno le 25 che partiranno il 30 gennaio da Atene. Le altre città, da cui si partirà per questa ventiduesima edizione, sono Glasgow, Bad Homburg, Barcellona, Reims e Monte Carlo. Gli equipaggi si ritroveranno per il percorso comune dove iniziano le prove di regolarità a Buis Les Baronnies sabato mattina dalle ore dieci e saranno proprio gli equipaggi partiti da Milano i primi ad affrontare 2 prove di regolarità dopo aver percorso 840 km. Domenica 3 febbraio si disputeranno 4 prove di regolarità nei dipartimenti della Drôme, Ardèche, Hate-Loire; lunedì 4 febbraio le 4 prove saranno ancora nella Drôme e nell’Isère, martedì 5 febbraio avremo 3 prove nella Drôme, Alpes de Haute Provence, per giungere nel pomeriggio a Montecarlo, da dove alle 20:30 ci sarà la partenza per le ultime due prove sulle Alpi Marittime in notturna ed arrivo ancora nel Principato alle 01:00 di mercoledì 6 febbraio. Dopo il meritato riposo la sera, sempre di mercoledì ci sarà il gran galà finale con le premiazioni nella sala delle Stelle dello Sporting club.
La preparazione di una gara come questa è fondamentale in quanto l’organizzazione fornisce solo un dettaglio delle strade da percorre ed una piantina delle prove, quindi è necessario costruirsi il road book con le distanze esatte (che nei tratti cronometrati non vengono esposte), perché la distanza con il tempo sono gli elementi che determinano la classifica; infatti è necessario avere dei riferimenti per correggere la distanza percorsa rispetto a quella teorica calcolata in precedenza. Questo è un lavoro lungo e laborioso che, a parte la ricognizione sul percorso dove ci sono sia il pilota che il navigatore, impegna particolarmente quest’ultimo per la realizzazione dei documenti con le distanze e le indicazioni stradali, in quanto gli eventuali errori di navigazione possono essere determinanti sul risultato finale.



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