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martedì 10 ottobre 2017

UN MUSEO VIAGGIANTE: a Montecarlo (LU) il 16° Grand Tour A.A.V.S.


Organizzato dal Kursaal Car Club di Montecatini (LU), associato all’A.A.V.S ( Associazione Amatori Veicoli Storici www.aavs.it ) federata FIVA, si è tenuto, come ogni biennio, in forma di raduno, il tradizionale Grand Tour di Montecarlo (LU). Nel piccolo borgo della lunigiana si sono quindi ritrovati i selezionati 40 equipaggi, rappresentanza di un piccolo museo viaggiante di qualità che si muoveva dagli anni ’30 per arrivare alle più recenti Lotus Elan, Jaguar Executive 8V e BMW Z3. Molto partecipata la presenza delle vetture, in particolare di quel motorismo ormai storico, che vide nel boom degli anni ’60 il suo momento magico, con le Alfa Romeo Giulia, nelle varie interpretazioni: berlina, spider, gt. Fiat con la media 1300, di ispirazione americaneggiante (Chevrolet Corvaire), e nell’anno del 60° della Fiat 500 un’ultima serie la R prodotta a Termini Imerese. Lancia esibiva una panoramica di Fulvia Coupè, dalla Rallye 1,3 S del 1970 (proveniente da Livorno – premiata) ad allestimenti “fanalona”, rally di Montecarlo fino alla 1,3 S Montecarlo stradale, realizzata per festeggiare i successi del mitico “drago” Munari che aveva trionfato nel rally di Montecarlo del 1972. Ma ancora: la Beta Spider 1800 realizzata da Zagato, fino ad una rara quanto conservata Lancia Delta 1500 prima serie del 1980, con ancora lo storico adesivo “Auto dell’Anno”. Gli inglesi, si difendevano con una classica Jaguar MK2 3,4 del 1963 (la berlina più sportiva ed elegante, nella produzione automobilistica), Austin Healey 100/6 del 1957, Morgan 4/4, Panther Callista ed una rara Triumph Dolomite Sprint, una vettura che nella seconda parte degli anni ’70 dava del filo da torcere alla concorrenza per le prestazioni sopra la media. I tedeschi parlavano soprattutto Porsche, con delle Speedster “replica”, una luminosa Volkswagen Porsche 914 2.0 e le ricercate 911 2.4 S targa, e 3.2 Carrera Coupè e Speedster. La stella a tre punte (Mercedes) era rappresentata da una serie S America del 1970 con i caratteristici doppi fari e le classiche sospensioni pneumatiche e si faceva notare, per Opel, una bella GT 1900 rossa, definita la “Corvette” europea, per la somilianza in dimensione più compatta della poderosa Chevrolet Corvette, presente tra l’altro in versione roadster, che strizzava l’occhio insieme ad una Cadillac Eldorado del 1971, alla più vecchia partecipante (naturalmente premiata anche per le impeccabili condizioni): Chevrolet Confederate De Luxe roadster del 1932. La Confederate è lo sviluppo della precedente Independence del 1931, con soluzioni innovative per il radiatore ed i carburatori. Dotata di un motore a 6 cilindri di 3180 cc sviluppava una velocità massima di 100 km/h. Questa Roadster aveva un costo di 445,00 dollari e di questra serie ne furono prodotti 1118 unità.  In particolare la vettura presente e perfettamente funzionante venne inizialmente destinata all’Argentina ed arrivò in Italia, nel 2008, grazie ad un ricercatore e collezionista italiano. Il restauro durò quattro lunghi anni e venne rimessa in circolazione nel 2012. Il presidente del Kursaal Car Club, Cesare Natali, con i suoi collaboratori, ha anche quest’anno curato quelli che sono gli aspetti tipici di questi raduni, che iniziano sempre dalla parte culturale. Per l’appuntamento 2017 è stata individuata Villa Borbone,  una dimora, fuori dal circuito delle Ville lucchesi, nascosta in uno scrigno verde come la pineta di ponente di Viareggio. Si è avuto l’onore di avere come guida Mons. Scarabelli, che da appassionato di storia è stato prodigo di informazioni e curiosità sulla storia di questa villa, pensata come Casino di caccia, edificata dal 1821 per la duchessa di Lucca, Maria Luisa di Borbone-Spagna.
Come sempre questi progetti “importanti” subirono vari cambiamenti a seguito della dipartita dei committenti e le vicissitudini di famiglia che, essendo allora numerose, comportavano anche modifiche adeguate alle esigenze. Passata alla Marina Militare nel 1906, subì gli affronti della Prima e Seconda Guerra Mondiale ed arrivò infine nella seconda metà degli anni ’80, in dono, al Comune di Viareggio che ne iniziò il progetto di restauro e riutilizzo dal 1999.  Soddisfatta la parte culturale, la colonna rombante è rientrata a Montecarlo con meta al Ristorante “Fattoria il Poggio” con un desco di specialità locali innaffiate sempre dall’ottimo rosso di Montecarlo (LU) e torta finale d’ordinanza. Ad accogliere gli ospiti una pregevole Fiat 508 S elaborazione Stanguellini che partecipò alla Mille Miglia del 1947 con l’equipaggio Aymo Maggi – Antonio Brivio e nella sua storia, portò anche la soubrette, attrice Delia Scala. Nel pomeriggio si è tenuta la tradizionale sfilata nella via Roma di Montecarlo con la presentazione e premiazione, delle vetture e degli equipaggi partecipanti, alla presenza dell’Assessore allo Sport e Turismo di Montecarlo, al Coordinatore Nazionale dei Club A.A.V.S con la gradita presenza del costruttore Roberto Giorgietti, che con la sua storica carrozzeria di Montecatini, realizzò nel passato una serie di 400 Alfa Romeo Giulia Familiare per la Polizia Stradale.  Tra le coppe assegnate, oltre a quelle già menzionate, di particolare rilievo, la coppa A.A.V.S assegnata ad una stupenda Fiat Osca 1600 S cabriolet del 1965. Va quindi in archivio anche questa sedicesima edizione con la conferma del successo di questa formula che abbina l’accuratezza della parte culinaria, abbinata a quella culturale, poggiante sul turismo in auto d’epoca, che oggi è la soluzione migliore per vivere con la propria storica, le bellezze del nostro bel paese.
Per Kursaal Car Club
www.kursaalcarclub.it          
A.A.V.S
www.aavs.it     

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