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martedì 12 luglio 2016

PECHINO PARIGI E ... SAN MARTINO!


Uno si aspetta che un raid Pechino-Parigi, partito il 12 giugno dalla Grande Muraglia con destinazione Campi Elisi, il 14 luglio arrivi proprio nella Villa Lumière tra due ali di folla entusiasta. Invece no, forse per non turbare la parata di Stato e le celebrazioni ufficiali nella ricorrenza della presa della Bastiglia. E allora una corsa che profuma di mito (la prima edizione si fece nel 1907), attraversa 11 nazioni  e sta per arrivare in Italia, dove potrebbe mai fare tappa se non a San Martino di Castrozza, dove il mitico Rallye vide la luce dal ’64 al ’77, e poi rifondato in versione moderna dal 1995 continua a raccontare di derapate e controsterzo sotto lo sguardo vigile delle Dolomiti di Paneveggio. Strano oppure no, sicuramente vero. Sta passando un po’ sotto traccia la sesta edizione di una corsa inventata nel 1907 dal quotidiano francese  “Le Matin”. Agli albori delle quattroruote si sfidarono in cinque, tra cui il principe Scipione Borghese accompagnato dallo chaffeur Ettore Guizzardi e dall’inviato speciale del Corriere della Sera Luigi Barzini, cantore di imprese memorabili. Stavolta sono partiti in 109 da 26 diverse nazioni. Non i gentlemen stile Millemiglia, ma appassionati di varia estrazione (tra gli italiani anche un notaio) con competenze di guida e meccanica. Perché in caso di guasto,  la macchina bisogna metterla a posto da soli, proibita qualsiasi assistenza organizzata. Non ci sono mezzi ufficiali, ma vetture d’epoca: Vintage quelle ante 1941, Classiche quelle fino al 1977. Le più anziane sono tre American La France da 14.500 cc con trasmissione a catena. In origine erano camion dei pompieri. La trasformazione in auto storiche ha generato dei mostri da 45 litri di benzina per cento chilometri. Una parata spettacolare di 13.695 chilometri. Provenienti da Lubiana, Mercoledì 13 Luglio le auto entreranno nel Primiero dal Passo Cereda, svolteranno a Fiera e saliranno fino a San Martino di Castrozza. Giovedì ripartenza verso Imer, Canal San Bovo, Passo Brocon e “navigatore” in punta di naso verso St.Moritz (tutte le informazioni su www.endurorally.com).

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