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giovedì 5 maggio 2016

MONTE PELLEGRINO HISTORIC 2016

Otto le splendide vetture sulle 150 in concorso ad aver ricevuto il riconoscimento dalla prestigiosa giuria della Monte Pellegrino Historic 2016, andata in scena  tra Pergusa e Palermo nel fine settimana del primo maggio. Le splendide auto, provenienti da tutta Europa, hanno percorso dapprima i viali del Real Parco della Favorita e poi i tornanti che conducono al Santuario di Santa Rosalia a Palermo nell'ambito di una manifestazione di eleganza dinamica organizzata dalla Scuderia Monte Pellegrino, dall'ASAS di Siracusa, l'AICS Sicilia con il contributo del Motorvillage Palermo divenuto il cuore pulsante della manifestazione avendo ospitato anche la cena di gala Abarth nell'ambito della quale è stata presentata la nuova 124 Abarth. Presente invece alla partenza il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che si è complimentato con gli organizzatori per la qualità e quantità delle vetture. Tornando alla manifestazione, la giuria, presieduta dal presidente nazionale manifestazioni auto dell'Asi il professore Maurizio Speziali, ha avuto il compito non semplice di valutare e decretare le eccellenze tra un parco auto dall'indiscutibile fascino ed acclarato prestigio. Tra le vetture anteguerra, ovvio il premio alla FORD T del 1912 condotta da Giuseppe Vaccari, presidente del Circolo V. Florio di Palermo. Tra le vetture turismo il riconoscimento è andato alla Lancia Aurelia B20 competizione del 1953 condotta da Paolo Mazzotto. Per il raggruppamento delle vetture Gran Turismo il premio è andato alla gialla Lancia Stratos del 1974 di Massimo Leone. Altra categoria particolarmente affollata di vetture di pregio è quella della categoria Sport dal 1947 al 1963, vinta dalla Lotus Eleven ex-ufficiale del 1957 condotta da Alexander Paul.
Gli occhi del pubblico e degli appassionati sono stati concentrati sulla monoposto di Formula 1 la Tecno Formula 1 in livrea Martini del 1972 condotta dal fiorentino Carlo Steinhauslin. A destare l'attenzione della giuria tra le vetture Sport, la Falcon Shell MKII del 1965 del gentleman di Latina Giorgio Onori. Tra gli ammiratissimi prototipi, ad essersi distinta è stata la Porsche 910 del 1968 di Bernd Becker.
Best of Show è stata all'unisono decretata la Ferrari 250 SWB 1960 dell'austriaco Egon Hofer, vettura rarissima dal valore inestimabile, auto ufficiale ex Scuderia Serenissima. Tra i criteri di valutazione, la qualità del restauro, il grado di conservazione, il passato sportivo ed anche l'abbigliamento degli equipaggi. Tutti criteri che hanno reso ancor più difficile il compito della giuria.
“Riuscire a portare a Palermo 150 vetture di così tanto pregio selezionate tra le oltre 450 richieste di partecipazione pervenute da tutto il mondo – ha sottolineato il vice presidente della Scuderia Monte Pellegrino Daniele Spataro, - ci premia delle fatiche e del lavoro che stanno dietro all'organizzazione di una manifestazione così complessa. I nostri partecipanti infatti hanno goduto non solo della guida sulle affascinanti strade siciliane, ma anche delle bellezze del centro storico della città di Palermo, patrimonio mondiale dell'Unesco. Questo è il valore culturale e turistico che, sotto l'egida dell'Asi, abbiamo voluto dare alla nostra manifestazione”. Nel corso della cerimonia di premiazione, il comitato organizzatore ha consegnato un riconoscimento al professore Nino Vaccarella in onore della compianta Silvana Paladino Florio pronipote di Don Vincenzo Florio, rappresentata dai figli Chico ed Alex e dalle nipoti, ed ultima custode non solo dei cimeli di una storica famiglia ma anche di una tradizione che ha reso celebre il nome della Sicilia agli occhi del mondo.
“Leggere negli occhi dei nostri ospiti il gradimento della manifestazione e dell'organizzazione, è il miglior premio che ripaga le nostre fatiche – ha sottolineato l'appassionato organizzatore Enzo Manzo – per questa ragione, vogliamo ringraziare davvero tutti gli amici che a vario titolo hanno contribuito a rendere questa inizialmente piccolo evento, una manifestazione divenuta oggi internazionale”. La giornata conclusiva di domenica, che chiude le fatiche di un evento iniziato a Pergusa giovedì scorso, ha visto l'afflusso di un grande pubblico lungo i tornanti che conducono al santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino. A completare il fascino della manifestazione, non solo la parata di stelle, tra tecnici, piloti e uomini di motorsport, da Sandro Munari a Daniele Audetto, da Gianni Tonti, ad Ariella Mannucci, a Ciccio lo scarpaio da corsa e tanti altri, ma anche e soprattutto un clima primaverile particolarmente apprezzato dagli equipaggi provenienti da oltre Stretto. I proventi di una estrazione sono stati destinati ai ragazzi della Lega del Filo D'Oro di Palermo.
Archiviata l'edizione 2016, gli organizzatori promettono di mettersi subito al lavoro per l'allestimento di una edizione 2017 altrettanto prestigiosa. 



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