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lunedì 15 giugno 2015

IV° Summer Marathon: soddisfatti, perchè no?



“Abbiamo riscoperto il puro piacere di guidare un’auto storica”. Questo il commento più diffuso al termine della IV° edizione della Summer Marathon.
Un’edizione, questa quarta, che doveva consolidare un grande evento cresciuto in poco tempo e propostosi in maniera decisa nel novero delle competizioni automobilistiche per auto storiche. Nella scorsa edizione, la numero tre, infatti, la Summer Marathon, Grande Evento CSAI di Regolarità Classica per Auto Storiche, aveva fatto registrare ben più di ottanta partecipanti, con la presenza dei principali nomi del regolarismo. La vittoria, poi, che metteva in palio oltre ad un bellissimo trofeo d’argento (il Trofeo Challenge), la partecipazione gratuita per il primo equipaggio maschile ed il primo femminile alla Gran Carrera Argentina, faceva gola a molti.

L'edizione 2015 invece, partita nel migliore dei modi, per una serie di intoppi burocratici e le inadempienze di alcuni supporti tecnici, ha dovuto essere privata all'ultimo minuto dell'intera parte agonistica. Trasformata in un raduno ASI per auto storiche, la Summer Marathon è partita lo stesso, con ben 80 equipaggi dei 127 iscritti, sullo stesso percorso già preparato, con le medesime tappe e le soste programmate. E già alla fine della prima tappa gli ottanta partecipanti hanno riconosciuto di sseentirsi ben contenti di affrontare in maniera più rilassatagli oltre 800 chilometri di strada delle tre giornate. L’affiatamento fra i piloti poi, per una volta non frenato da rivalità agonistiche, è stato sincero e ci sono state molte più occasioni di vivere con serenità la passione per le auto d’epoca, una passione che è prima di tutto amicizia, cultura, passione per la tecnica e per la storia.

Il percorso, in parte rinnovato per riservare qualche sorpresa in più, ha fatto il resto. Le soste a Ponte di Legno, i passaggi per St. Moritz, Livigno e Madonna di Campiglio, i paesaggi indimenticabili del ghiacciaio del Bernina, i laghi alpini dell’Engadina, le vedute dei laghi di Garda, d’Iseo e di Idro, le cascate della Val Chiavenna, hanno regalato tante immagini incancellabili. In più, molte strade nascoste, scovate qua e là nei boschi dove non passa mai nessuno, tratti impegnativi con salite e discese per mettere alla prova la capacità di “conservare” freni e meccanica. Nel complesso un tragitto eccezionale, ben studiato, che dimostrava di essere perfetto anche per le 99 prove concatenate, (nessuna disegnata in piazzali) e per le 5 prove a media (inserite per rispettare anche l’internazionalità dell’evento, che ha visto la partecipazione di parecchi equipaggi stranieri, arrivati persino dalla Polonia e dall’Argentina).

E così alla conclusione dell’evento, domenica 14 giugno, all’Antica Cascina San Zago a Salò, tutti soddisfatti, si sono stretti intorno a Ferruccio Lissidini in un simbolico abbraccio, incoraggiandolo, anche con l’appoggio di tutti gli sponsor, a continuare la serie delle Summer Marathon.

In conclusione, quindi, sarà il caso di ricordare questo evento non per le polemiche che, ne siamo sicuri, per molto tempo continuerà a scatenare, bensì per il coinvolgimento sincero che ha suscitato. Chi c'era, ne siamo sicuri, sarà d'accordo.

1 commento:

  1. e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata...

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