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lunedì 1 giugno 2015

NELLE TERRE D'ALERAMO – II° EDIZIONE 7 GIUGNO 2015



 





Il Gruppo Amici Auto Storiche Alta Valle Orba con Rust and Dust Monferrato e Classic Vintage Motors Club Savona organizzano per il 7 giugno il raduno per auto storiche "Nelle Terre di Aleramo". Il nome della manifestazione vuole testimoniare la storia che vede raccolti sotto un'unica marca feudale i territori oggi inglobati nelle provincie di Savona, Genova e Alessandria, ma un tempo accomunati da un unico destino.
La leggenda narra infatti che Aleramo, discendente di Teodorico, del ramo della casa di Kent, sia nato nell'antica Abbazia di S. Giustina di Sezzadio (AL) nel 904, esattamente mille e cento10 anni fa. L'Impero Romano d'Occidente creato nell' 800 da Carlo Magno si stava smembrando dando origine a vari regni a base feudale ed il Regno d'Italia era minato da discordie fra i vari pretendenti, tutti imparentati con i Carolingi. Re Berengario II divise il Nord Ovest dell'Italia in 3 grandi Marche (distretti) : Arduinica (Torino, Asti, Alba, Mondovì e Albenga) – Obertenga (Milano, Pavia, Tortona e Genova) – e Aleramica ( Chivasso, Acqui Terme, Ponzone, Ceva, Finale Ligure e Savona). Aleramo, Conte di Monferrato, nel 950, ebbe una Marca composta di 3 Comitati : Savona-Vado, Acqui Terme ed il Monferrato : dal Po al mare per tutelare il teritorio del Piemonte e della Liguria dai Saraceni ; anche Re Lotario riconobbe i feudi di Aleramo.
Berengario II gli diede la propria figlia Gerbenga in sposa e l' Imperatore Ottone I donò in seguito al valoroso combattente altri territori con diploma del 23 marzo 967. La leggenda narra di un precedente matrimonio tra Aleramo ed Adelasia, la bella figlia proprio dell'Imperatore Ottone I da cui nacquero Guglielmo (che morì giovane) Oddone (che avrà il Monferrato ed Acqui) e Anselmo ( che guiderà Savona). Proprio sotto Anselmo Savona accelerò la propria ascesa di capoluogo fiorente e fortificato con mura di cinta, 6 porte e 40 torri; rifiorirono porto e commerci e partecipò insieme alle altre forze delle altre Marche alla distruzione di Frassineto, principale centro Saraceno in Provenza. Adelaide Del Vasto, Marchesa di Savona e del Monferrato ( Savona 1070 – Palermo 1118 ) discendente di Aleramo, diventò Regina di Gerusalemme sposando Re Baldovino nel 1113. Nel 1305, con la morte di Giovanni I, si spense la discendenza maschile degli Aleramici ed il Marchesato passò ai Paleologi Imperatori di Costantinopoli. Carducci ammirò le loro gesta dedicando alla leggenda di Aleramo un saggio e ricordando nella poesia Piemonte “ l'esultante di castella e vigne suol d' Aleramo”.

PROGRAMMA E ITINERARIO.
Domenica 7 giugno 2015 ore 09.00 Savona APERTURA MANIFESTAZIONE con verifica accrediti.
ore 10.30 Savona PARTENZA verso - S.S. N°1 Aurelia.
ore 10.45 / km 4 Albisola S. direzione> Stella S. Giovanni - Passo del Giovo - Sassello.
ore 11.30 / km 20 Sassello passaggio> San Pietro d'Olba (Urbe)
ore 12.00 / km 36 Urbe - San Pietro d' Olba ARRIVO – riordino - sosta aperitivo.
ore 12.30 / km 36 Urbe – San Pietro d'Olba PARTENZA per il Passo del Faiallo.
ore 13.00 / Passo del Faiallo ARRIVO pranzo al Ristorante La Nuvola.
ore 15.30 Passo del Faiallo PARTENZA > Passo del Turchino.
ore 16.00 / km 61 Passo del Turchino > direzione Masone > Ovada.
ore 16.30 / km 86 Ovada > direzione Cremolino > Acqui Terme.
ore 17.15 / km 107 Acqui Terme > direzione Bistagno.
ore 17.30 / km 117 Bistagno ARRIVO - riordino e ristoro.
ore 18.00 / km 122 Bistagno PARTENZA - per Monastero Bormida.
ore 18.15 / km 127 Monastero Bormida ARRIVO con raduno conclusivo.
ore 19.00 / km Monastero Bormida Ritrovo nel Castello con aperitivo e saluti.

NOTE SUL PERCORSO.
 PROVINCIA DI SAVONA LIGURIA
Savona; unita alla terra ferma da un sottilissimo istmo, la rocca naturale del Priamar era un sicuro rifugio per i Liguri Sabazi, da qui potevano controllare le vallate circostanti ed il mare. Con il passar del tempo, il porto naturale presente ai piedi della rocca fu modificato per farne un comodo approdo per naviglio ed attorno a questo crebbe la città, sbocco naturale al mare delle pianure oltre le montagne, arrivando ad essere nel '300 uno dei primi 5 del Mediterraneo; le navi navigavano su molte rotte, dalle Fiandre al Mar Nero, da Alessandria d'Egitto a Schio. Nel 965 Aleramo ottenne l'investitura di questa zona da parte di Ottone I di Sassonia e nel 1085 un suo discendente, Bonifacio Del Vasto, effettuò una formidabile espansione arrivando ad impadronirsi di ampi territori e città come Albenga, Alba, Asti ed includendo anche Torino. La storia della città, libero comune dal 1191, s'è intrecciata nei secoli con quella del suo porto raggiungendo il culmine della propria ascesa negli anni intorno al 1500 quando entrò in piena competizione con la troppo vicina Genova. 2 Papi, un bacino senza problemi di dragaggio, con una capienza di 135 galee dove si potevano costruire simultaneamente sino a 15 navi grazie ad un territorio circostante in grado di fornire costantemente legname pregiato, ferro e carbone, resero Savona troppo concorrenziale. Ludovico il Moro, che aveva collocato a Savona la darsena di Milano, manifestò l'idea di dare a Genova il Levante e lasciare a Savona il Ponente ma con la morte di Giuliano Della Rovere, Papa Giulio II, successore dopo 20 anni dello zio Francesco, Papa Sisto IV, le fortune della città andarono diminuendo finchè nel 1528 fu conquistata dai genovesi guidati da Andrea Doria, che fece radere al suolo l'antica acropoli sul Priamar, le mura di cinta della città e le macerie rovesciate in darsena per eliminare ogni possibile ripresa economica della città. Personaggi influenti, potenti armatori e ricchi commercianti furono cacciati dalla città. Sul Priamar venne costruita la Fortezza per consentire un sicuro predominio nel tempo radendo al suolo l'antica cattedrale, gli antichi oratorii ed i palazzi più importanti e fastosi. Restò intatta la parte di centro storico tutt'ora esistente ed il duomo fu ricollocato nell'attuale sede, di fronte a Palazzo Della Rovere ed accanto alla Cappella Sistina. Nel vicino Palazzo del Vescovato, Papa Pio VII fu tenuto prigioniero per 3 anni da Napoleone Bonaparte, per cui Savona, dopo Città del Vaticano ed Avignone è una delle 3 sedi del papato. Sassello borgo turistico rinomato per l'industria dolciaria e per i funghi, fa parte del gruppo delle 15 “corti”, centri abitati raggruppati intorno ad una chiesa e cinti da mura, donati ad Aleramo dall' Imperatore Ottone I di Sassonia nel 967 quando ancora si chiamava Salsole. Inizia a godere di rilevante benessere intorno al 1600 grazie allo sfruttamento dei suoi tanti boschi e di numerose ferriere, attive già dal '400, le quali lavoravano il ferro utilizzando per la fusione il carbone vegetale e l'acqua dei torrenti per l'azionamento dei magli. La produzione di carbone vegetale avveniva nei boschi tra giugno e settembre secondo una tecnica tradizionale tramandata di padre in figlio. Importanti palazzotti signorili e le numerose chiese, testimoniano un passato di importante centro commerciale che ha anche ospitato un collegio. S. Pietro d'Olba, insieme ad Acquabianca, Martina d'Olba, Vara Inferiore e Vara Superiore è una delle 5 frazioni che compongono il Comune di Urbe e territorio di caccia conosciuto dai Re Longobardi come “Selva dell'Orba”. Ai tempi di Aleramo era sotto la giurisdizione del Vescovo di Acqui T., passò alla Repubblica di Genova ed ai tempi di Napoleone finì sotto la Giurisdizione di Colombo con capoluogo Savona.

PROVINCIA DI GENOVA LIGURIA
Campo Ligure, sede dell'Unione dei comuni delle valli Stura, Orba e Leira, è conosciuto per la lavorazione della filigrana d'argento a cui dedica un museo di rilevante importanza che raccoglie le collezioni degli artigiani della zona e circa 200 pezzi provenienti da Europa, Asia Africa ed America Latina. Notevole è il borgo storico che racchiude la chiesa parrocchiale, Palazzo Spinola e due oratori.

PROVINCIA DI ALESSANDRIA PIEMONTE
Ovada, trae il proprio nome dal latino “Vadum” che significa guado, probabilmente indicando un luogo di transito alla confluenza di 2 fiumi, in una posizione strategica per i commerci tra la Liguria e la Pianura Padana. Menzionata per la 1a volta nel 967 quando Ottone I dona al Marchese Aleramo una villa nel territorio di Ovada che era sottoposto al Monastero di S. Quintino di Spigno Monferrato. Fece quindi parte della Marca Aleramica passando poi sotto il dominio dei Marchesi di Gavi e infine dei Malaspina; fu ceduta a Genova ed il nucleo più antico del centro storico palesa una impostazione tipicamente ligure: arroccato attorno ad un sstema difensivo, ha case dipinte e carruggi stretti che confluiscono nelle strade principali che a loro volta collegavano le porte cittadine alla piazza della chiesa e delle istituzioni. Acqui Terme (Aquae Statiellae o Aquae Statiellorum ) sorge all'incrocio di strade importanti come la statale del Turchino che collega Asti a Voltri; a quella del Cadibona che unisce Torino ed Alessandria a Savona e quella del Sassello che unisce il Piemonte a Varazze ed Albisola attraverso il Colle del Giovo. Già nell'età del bronzo era abitata dalle popolazioni dei Liguri Statielli e dopo la conquista da parte di Roma, le sue sorgenti termali godettero di notevole prestigio insieme a quelle di Aix-en-Provence e Pozzuoli; i resti del monumentale acquedotto testimoniano le vestigia di 3 impianti. Bistagno, citato dal 991 al 1155 col nome di Bestagno e dal 1522 come Bistanno, sorge alla confluenza della Bormida di Spigno e quella di Millesimo, per volere di Enrico Vescovo di Acqui, per controllare la Via Aemilia Scauri che da Savona conduceva alla Pianura Padana. Presenta un centro storico a pianta triangolare con castello la cui torre conservata, è costruita con mattoni di forma esagonale.

 PROVINCIA DI ASTI PIEMONTE
Monastero Bormida, antico borgo posto fra Monferrato e Langhe, contrariamente al solito, presenta il castello in basso e il paese in alto, ma il castello era un monastero mentre la torre era un campanile; Aleramo chiamò i monaci Benedettini a seminare le terre devastate dalle scorrerie dei Saraceni ed il paese si chiamò Monastero di Santa Giulia sino al 1405, quando iniziò il periodo feudale con l'investitura di Antonio e Galeotto Del Carretto da parte di Papa Innocenzo VII : questo conferì alla popolazione di godere di immunità e diritti che furono successivamente confermati anche dai Papi Della Rovere, dal Duca di Mantova e dal Senato. Notevole è il ponte medioevale che scavalca la Bormida appena fuori dal borgo.

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